Operazione Murazzo: otto condanne e due assoluzioni nell’ambito dell’inchiesta sulla detenzione di armi e droga. Negato il coinvolgimento del clan dei Mangialupi.

17 gennaio 2013

L’ingente quantitativo di droga e l’arsenale di armi rinvenuto dalla Squadra Mobile nel 2010 nella villetta di contrada Murazzo, a San Filippo Superiore, apparteneva alla famiglia Campagna e non era detenuto per conto del gruppo mafioso dei Mangialupi, come precedentemente ipotizzato dalla Distrettuale Antimafia. Questo è quanto emerso dal processo di primo grado e dalle relative sentenze che hanno visto Letterio Campagna condannato a vent’anni di reclusione per la vicenda di armi e droga ma assolto per associazione mafiosa perché il fatto non sussiste. Dieci anni a testa sono stati inflitti alla moglie Maria Passari e ai tre figli Giovanni, Fabio, Roberto e Consolato. Assolti il boss Nino Trovato e il catanese Minutola.