Ripreso il presidio dell’ex stabilimento Triscele, i lavoratori fanno appello alle istituzioni

3 gennaio 2013

Dopo il fallimento dichiarato dalla famiglia Faranda lo scorso 18 dicembre che ha visto sfumare la possibilità di un nuovo piano industriale e il progetto di delocalizzazione, i lavoratori dell’ex Triscele si trovano in un limbo, né licenziati né in attività. Avevano investito il loro tfr per l’acquisto dell’azienda, accettando l’abbassamento dello stipendio e il contratto di solidarietà per poi finire in cassa integrazione per crisi. Adesso chiedono l’aiuto delle istituzioni e si rivolgono al Governatore Crocetta, l’unico che possa risolvere la situazione.