Recapitata a Palazzo Zanca una lettera minatoria nei confronti del commissario straordinario Luigi Croce

La missiva avrebbe riferimenti all’attività gestionale dell’Amministrazione comunale intrapresa da Croce subito dopo il suo insediamento. Il commissario ha denunciato l’episodio, sporgendo un esposto ai carabinieri contro ignoti ed ha stigmatizzato l’episodio definendolo increscioso. “Bisogna – ha detto Croce – che tutti, forze sociali, imprenditoriali, sindacali e rappresentanze politiche, si rendano conto che la “barca” fa acqua; e se affonda, affondiamo tutti, per cui deve essere collettivo lo sforzo per tamponare falle e porre rimedi nell’interesse della città, ognuno per la sua parte e con il proprio contributo”, ha concluso il commissario.

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