L’instabilità è giunta all’atto finale

Con un quadro complessivo che indica un ampliamento dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa, e quindi, a medio termine, un nuovo richiamo di aria calda africana sul Mediterraneo, almeno per quanto interessa la nostra area geografica, le prossime 24-36 ore saranno ancora dominate da un residuo flusso di correnti nord-occidentali che daranno luogo a processi convettivi e moderatamente instabili. In termini reali, ci saranno ancora precipitazioni sparse un po’ su tutto il territorio, localmente anche sottoforma di rovesci temporaleschi, che potranno presentarsi a tratti intense e associate a bruschi colpi di vento. In questa fase, avremo temperature stazionarie, tra i 23°C di minima e i 29°C di massima, con valori percepibili intorno ai 33-35°C, considerando che il tasso di umidità, tra il 35 e il 90%, sarà soprattutto connesso alle precipitazioni e alla conseguente evaporazione. Nella giornata, i venti saranno prevalentemente da nord-nordovest, con intensità di 20-25 nodi sul Tirreno e 10-15 nodi sullo Ionio. Per terminare, ricordiamo che i momentanei rinforzi del vento, specie in corrispondenza dei rovesci o dei temporali, peggioreranno localmente lo stato dei mari che, altrimenti, sarà ancora tra mosso e molto mosso nel Tirreno, mentre mosso o poco mosso si mostreranno sia lo Ionio, sia lo Stretto, con le rispettive coste meno esposte ai marosi, proprio per la loro posizione sottovento.

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