Ruby Rubacuori processata a Messina per il furto di un bracciale

Accompagnata da un’amica catanese, in abiti composti, questa mattina Karima El Maroug, più conosciuta come Ruby Rubacuori, è comparsa davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minori di Messina, Michele Saya. Ruby doveva rispondere dell’accusa di furto di un bracciale, furto che avrebbe commesso ai tempi in cui viveva a Messina. Il giudice le ha concesso il perdono giudiziale – una formula per i processi contro i minori che annulla le conseguenze del reato – ma non l’assoluzione totale. A difendere Ruby erano presenti l’avvocato Paola Boccardi, del Foro di Milano, che segue le vicende giudiziarie della ragazza marocchina anche negli altri processi in cui è coinvolta e l’avvocato messinese Alessandro Faramo dello studio legale Billè. Il prossimo 3 maggio prima udienza di un altro processo messinese che vede coinvolta Ruby, in questo caso come parte offesa per un tentativo di stupro di cui è accusato l’avvocato Goffredo Sturniolo. Sotto processo, in questo caso, anche Ester Fragata, titolare del centro estetico in cui Ruby lavorava a Messina. La Fragata dovrà rispondere del reato di induzione alla prostituzione.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*