Il Tar del Lazio annulla il provvedimento del ministero della Giustizia che aveva escluso da un concorso un ragazzo agrigentino a causa di un tatuaggio

Il giovane di 28 anni, originario di Agrigento, aveva fatto ricorso al Tribunale Amministrativo contro il ministero poiché era stato escluso al concorso per l’arruolamento nella polizia penitenziaria per via del tatuaggio. Il Tar ha sentenziato che il tatuaggio può ritenersi causa di non idoneità solo quando è deturpante o rappresenta indice di personalità abnorme. Di conseguenza il giovane potrà essere riammesso alle selezioni.

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