Dopo l’approvazione, da parte della Commissione Cultura dell’Ars, del disegno legge sull’insegnamento del dialetto siciliano si è scatenato il dibattito fra gli intellettuali

11 aprile 2011

La proposta di legge avanzata dal deputato dell’MPA, Nicola D’Agostino ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo culturale siciliano. Lo scrittore Vincenzo Consolo ad esempio, afferma di essere per la lingua italiana e tutto ciò non fa che sminuirla. Andrea Camilleri, invece, guarda con attenzione a questa proposta ma, afferma, purché non superi certi limiti, col rischio di rinfocolare istinti leghisti. Favorevole l’editore Enzo Sellerio: ‘il dialetto e l’approfondimento della nostra storia sono un argine al dissolvimento della memoria’, ha affermato.