Rinnovato il carcere duro per Tindaro Calabrese, noto esponente del clan dei Mazzarrotti

Il provvedimento è stato firmato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il Tribunale ha accolto tuttavia il ricorso dei legali difensori disponendo la restituzione dei beni che erano stati sequestrati al boss nel 2009 tra cui due aziende di allevamento e casearie, oltre 600 capi di bestiame, auto, fuoristrada e conti correnti.

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