Confermato il 41 bis per Tindaro Calabrese, uno dei capi-mafia dei Mazzarroti, ma revocato il sequestro dei suoi beni

Nonostante il rinnovo del regime del carcere duro, firmato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, il Tribunale ha accolto il ricorso dei legali di Calabrese, revocando il sequestro dei suoi beni, avvenuto nel novembre 2009. A finire sigillate furono due aziende di allevamento e casearie, oltre 600 capi di bestiame, una casa, 3 auto, una jeep e tutti i conti correnti, intestati a lui e alla moglie.

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