Con l’accusa di violenza privata aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso, è stato arrestato Antonino Trovato.

A Trovato, accusato di far parte assieme ai fratelli, di un gruppo di spacciatori affiliato al clan mafioso di Mangialupi, sono stati sequestrati il 12 maggio scorso beni per un valore di circa venti milioni di euro ed era stata negata la proprietà di un supermercato. Antonino Trovato non ha riconosciuto il vincolo del sequestro imposto dagli inquirenti ed ha continuato a lavorare autonomamente all’interno dell’esercizio commerciale, minacciando, secondo l’accusa, gli incaricati alla tutela dei beni sequestrati.

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